Domenica 7 marzo il basket “schiaccia” in faccia al bullismo! 

Prenderà vita domenica 7 marzo l’niziativa congiunta delle squadre piemontesi di A2 e delle loro avversarie che si stringeranno in un forte abbraccio nella lotta contro il bullismo. Lo faranno in memoria del proprio conterraneo Michele Ruffino, a tre anni dalla tragedia che ha messo in ginocchio non solo una famiglia, ma l’intera collettività.
Le squadre piemontesi della Lega Nazionale Pallacanestro campionato di Serie A2 “Old Wild West” e le rispettive avversarie (Mantova e Verona) scenderanno in campo indossando una t-shirt celebrativa in ricordo del caro Michele. Un gesto dal forte impatto sociale ed emotivo, che ci si auspica possa essere preso ad esempio da altre realtà ad ogni latitudine, perché il bullismo va estinto ovunque. 
Il messaggio sarà recapitato in contemporanea sui parquet delle tre sfide in programma: Edilnol Biella e Novipiù JB Monferrato si affronteranno nel derby, mentre Reale Mutua Torino e Bertram Tortona saranno ospiti rispettivamente di Staff Mantova e Tezenis Verona. 
La commovente e struggente storia di Michele Ruffini è stata portata sulla scena nazionale dall’inchiesta di “Chi l’ha visto?” per non dimenticare un ragazzo ucciso dal bullismo nel febbraio di 3 anni fa. Il grido di aiuto di mamma Maria Catambrone Raso e della sorella Jessica Ruffino non può rimanere ancora inascoltato.
Il movimento “Frena il Bullo” è sempre a sostegno di “Miky Boys – Associazione contro il bullismo” ed è unica la convinzione che a livello mediatico sia fondamentale che la vicenda di questa famiglia non venga dimenticata per evitare di avere nuovi Michele da piangere.
È con queste premesse che prende corpo l’iniziativa di domenica 7 marzo, che raccoglie il grido d’aiuto lanciato da mamma Maria: “Giustizia per mio figlio Michele, aiutatemi. Non si può morire a 17anni per mano dei bulli. Faccio un’appello a chi può e deve intervenire: datemi risposte, sono tre anni che Michele non c’è più e tutto tace. Faccio una domanda. Se fosse stato vostro figlio?”. 

Rivalità sportiva e classifiche a parte, i club promotori di questa battaglia contro il bullismo giocheranno tutti per lo stesso risultato, consapevoli che uniti si vince. Ecco le testimonianze:

Luca Infante, giocatore Staff Mantova: “Il bullismo è un fenomeno sociale purtroppo molto frequente nell’era moderna. Secondo me lo sport potrebbe fare tanto per cercare di aiutare sia le persone colpite che chi produce violenza. Insegnare a stare insieme in un gruppo soffermandosi sull’uguaglianza di tutti, rispettando la persona e le regole della convivenza comune, lo sport contro il bullismo!”.

Renato Nicolai, Amministratore delegato Reale Mutua Basket Torino: “Abbiamo subito aderito a questa iniziativa insieme alle altre società, speriamo che serva a portare ancora di più alla luce questo problema, ormai troppo presente nella società. Siamo contro il bullismo, in ogni sua forma. E’ un nemico terribile che insieme vogliamo e dobbiamo sconfiggere”. 

2021-03-05T10:08:35+02:00