Gli Stings escono sconfitti anche dal parquet dell’OraSì Ravenna

Trasferta affascinante sul campo di Ravenna per gli Stings vogliosi di tornare alla vittoria dopo le ultime sfortunate uscite.
Si comincia con Hairston, Smith, Laganà, Masciadri e Cardillo opposti a Maspero, Morse, Warren, Raspino e Ghersetti.
La Pompea ha buoni ricordi del Pala De Andrè e l’inizio di partita pare confermarli. Warren e soprattutto Ghersetti sono subito efficaci e nei primi minuti il punteggio dice 5-10. Ravenna può contare su un Laganà in ottimo spolvero e su una buona fluidità in attacco e si riporta in vantaggio 11-10.
L’equilibrio non si rompe nemmeno nei minuti successivi, gli ingressi di Cucci per i nostri e di Montano per i giallorossi sono molto positivi ma nessuna delle due squadre riesce a prendere vantaggi importanti.
Negli ultimi minuti di primo quarto la notizia più bella viene dai 7 punti di Luca Vencato, dopo 10’ 26-28 Stings con le due difese sicuramente da registrare.

Il secondo periodo di gioco vede abbassarsi un po’ le percentuali dal campo delle due contendenti, Visconti e Warren si mettono in luce per i nostri che rimangono ben attaccati alla partita. 35-35 a 5’ dall’intervallo lungo, con l’ex Gandini già in doppia cifra per i padroni di casa.
I ragazzi di Seravalli hanno problemi di falli e le rotazioni sono abbastanza allungate, permettendo di mantenere alta l’intensità, ma Ravenna sfrutta i rimbalzi in attacco per portarsi avanti sul 40-37.
In chiusura di primo tempo Smith sale in cattedra ma i biancorossi limitano i danni al 48-43 finale.

La ripresa si apre con un Laganà on fire mentre i virgiliani faticano a trovare buone soluzioni. Dopo soli 3 minuti i romagnoli volano fino ad un preoccupante +12. Ghersetti e Warren infilano due triple non facili per dimezzare lo svantaggio fino al 57-51 dopo 5’.
L’attacco biancorosso peró insiste solo sui tiri dalla lunga distanza e in un attimo il vantaggio di Ravenna si spinge fino al 68-53.
La solita grinta di Cucci prova a tenerci a galla ma Smith risponde per il 71-58 sulla sirena finale del terzo quarto.

La stanchezza comincia a farsi sentire e la difesa di Ferrara e compagni appare più intensa. Mantova con pazienza risale fino al -6 con Warren miglior marcatore della gara.
Purtroppo si accende nel momento più critico il capitano di casa Masciadri con due bombe tutt’altro che semplici quando mancano 5 minuti al termine.
La manovra della Pompea è farraginosa e prevedibile, quando mancano 3 giri di orologio siamo ancora sul -16.
Ravenna non fatica a tenere i nostri a distanza sfruttando le percentuali pessime dall’arco di tutti gli Stings ad esclusione di Ghersetti (3su3 per Mario).
Smith fa impazzire la difesa mantovana e la partita sfugge di mano senza troppe emozioni nel finale.
Una sconfitta dura che obbliga tutti a ripartire con la giusta cattiveria sportiva in vista della prossima partita casalinga in programma domenica 25 al PalaBam contro Piacenza.

OraSì Ravenna-Pompea Mantova 96-76
(26-28, 22-15, 23-16, 25-17)
OraSì Ravenna: Smith 23, Laganà 20, Hairston 12, Montano 12, Cardillo 10, Gandini 10, Masciadri 6, Rubbini 3, Jurkatamm, Martelli, Tartamella, Baldassi. All. Mazzon
Pompea Mantova: Warren 23, Ghersetti 19, Cucci 10, Vencato 8, Raspino 5, Morse 4, Visconti 4, Maspero 3, Ferrara, Giovanni Poggi n.e.. All. Seravalli

2018-11-18T13:16:44+00:00 18/11/18|