Intervista al Preparatore Fisico Daniele Missarelli: “Una bella sfida e una grande responsabilità, che ho accolto con entusiasmo. Sono elettrizzato e non vedo l’ora di cominciare a lavorare sul campo”

Intervista al Preparatore Fisico Daniele Missarelli: “Una bella sfida e una grande responsabilità, che ho accolto con entusiasmo. Sono elettrizzato e non vedo l’ora di cominciare a lavorare sul campo”

– Benvenuto Daniele! Tra poco inizierà la tua prima stagione con gli Stings! Come mai hai scelto Mantova?
Ciao a tutti e grazie! Ormai mancano poche settimane a quella che sarà la mia prima stagione Stings, sono elettrizzato e non vedo l’ora di cominciare a lavorare sul campo. Mi sono trasferito in provincia all’inizio della scorsa stagione per motivi personali, dopo due stagioni ad alto livello con Pallacanestro Varese, e ho subito avuto l’opportunità di lavorare con una squadra del settore giovanile avvicinandomi in questo modo all’ambiente della Pallacanestro Mantovana. Durante l’estate è arrivata la proposta di poter seguire la prima squadra, una bella sfida e una grande responsabilità, che ho accolto con entusiasmo. Devo ringraziare il Presidente, la Società e lo Staff Tecnico per la fiducia riposta nei miei confronti.

-Cosa ti aspetti dalla prossima stagione? Descriviti anche fuori dal parquet.
Sicuramente sarà una stagione di crescita, sia per la squadra che è giovane e quindi con tanto bisogno di lavoro in campo e fuori, sia per quanto mi riguarda, che, dopo aver maturato delle esperienze in Serie A come assistente ho l’opportunità di gestire in prima persona un team di alto livello come preparatore fisico. Ho trovato uno staff tecnico molto dinamico e affiatato, il che non può che giovare al mio lavoro che, nello sport moderno, sta diventando sempre più di grande importanza. Le aspettative sono quelle di poter creare un ottimo gruppo di lavoro e il giusto feeling con i giocatori per affrontare al meglio un campionato competitivo come quello di A2. Metterò le mie competenze al servizio della squadra in modo che possa performare al meglio durante l’intera stagione.
Fuori dal parquet tendo ad essere un ragazzo riservato, grande appassionato di sport in generale e di movimento e benessere, anche se quella per la pallacanestro è quasi una malattia. Amo sperimentare tutto quello che propongo ai miei atleti, dal lavoro in salapesi a quello sul campo. Mi ritengo fortunato di aver trasformato la mia più grande passione nel mio lavoro. Appena posso faccio le valige e parto per esplorare qualche parte del mondo, viaggiare mi stimola molto. Sono nato tra le montagne ma adoro il mare 🙂

– Come pensi di organizzare il lavoro atletico della squadra durante il precampionato e durante l’intera annata?
Negli sport di squadra la miglior programmazione è quella che permette di mantenere la miglior forma durante tutta la stagione, senza picchi ma nemmeno troppi cali, che comunque sono fisiologici. Non esiste un modello perfetto, sono molte le variabili da considerare: quindi come si è pronti a programmare, bisogna essere pronti a cambiare programmazione e, soprattutto, lavoro fisico e lavoro tecnico devono essere sinergici. Non esiste più una programmazione a compartimenti stagni dove nella fase di “preparazione” la palla non si vede quasi mai, ma una programmazione integrata con il comun denominatore rappresentato dalla fase di gioco.
Il primo approccio con i giocatori sarà dettato dall’esigenza di sincerarsi sul livello di salute e forma dell’atleta. I primi giorni saranno dedicati a test individuali con il fine di elaborare un programma individuale con obiettivi a breve e lunga scadenza, integrati con gli obiettivi di squadra. Per ogni atleta sarà effettuata una valutazione antropometrica, una valutazione posturale, una valutazione globale attraverso test specifici e una valutazione analitica col fine di analizzare i singoli distretti articolari.
Inizialmente preferisco lavorare in ampi spazi per non stressare eccessivamente i distretti articolari degli arti inferiori con continui cambi di direzione e senso. I primi giorni saranno dedicati ad una vera e propria riattivazione con esercizi mirati a migliorare la mobilità articolare e flessibilità di ogni singolo atleta. Mobilità articolare e flessibilità la faranno comunque da padrone in ogni fase di riscaldamento per tutta la durata dell’anno. Dal terzo-quarto giorno in poi si inizierà a lavorare in maniera via via sempre più specifica sull’aspetto metabolico. Sia “a secco” (senza uso della palla), sia con esercitazioni tecniche. Verranno usate principalmente esercitazioni intermittenti affinché il lavoro svolto sia il più possibile gioco-specifico. L’approccio sarà graduale per evitare il più possibile fastidiosi infortuni ad inizio stagione e permettere ai giocatori di entrare nella miglior condizione il più rapidamente possibile.
Durante la stagione sarà fondamentale mantenere lo stato di forma gestendo al meglio la programmazione settimanale in base agli impegni e alle strutture, e la programmazione giornaliera in base alle condizioni dei giocatori che saranno continuamente monitorate.
Di grande importanza sarà il lavoro svolto in salapesi, rendere gli atleti ”forti” per me significa in primis ridurre l’incidenza di infortunio. Ormai non si può prescindere più da un lavoro mirato con i sovraccarichi, che andrà a rendere i giocatori prestanti esattamente dove il modello funzionale dello sport ci dice che serve esserlo. Il lavoro proposto sarà individualizzato per ogni atleta in base alle caratteristiche specifiche e al periodo della stagione.
Sono un grande fan della qualità del movimento al di sopra della quantità, quindi sarò molto pignolo nell’insegnare e monitorare costantemente le esecuzioni dei ragazzi durante le sedute di allenamento, insegnando loro come muoversi al meglio per sfruttare nel miglior modo possibile il proprio corpo. Il fatto che la squadra sia giovane è di grande stimolo e sicuramente mi faciliterà il lavoro.
Forse mi sono dilungato troppo, ora torno a scrivere gli allenamenti per la squadra. Ci vediamo sul campo.
Buon campionato a tutti. Forza Stings!

2019-08-06T16:33:42+02:00